Fukushima: “Crisi nucleare non ancora finita, ma aperta una nuova fase”

Pubblicato il 16 Dicembre 2011 11:02 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2011 12:02

TOKYO – ”La crisi nucleare non e’ ancora finita, ma con l’arresto a freddo e’ stato fatto un grande passo in avanti e si e’ aperta una nuova fase”. Lo ha detto il premier nipponico Yoshihiko Noda, nella conferenza stampa in cui ha ufficializzato la messa in sicurezza dei reattori della centrale di Fukushima.

”Non abbiamo alcuna intenzione di allentare il nostro impegno”, ha aggiunto Noda, ringraziando i Paesi che hanno collaborato all’opera di messa in sicurezza della centrale, nonche’ i lavoratori e i ”loro sacrifici”.    Il premier ha ribadito il proposito di fare ogni sforzo per ripulire le aree contaminate dalla fuoriuscita di sostanze radioattive, menzionando il primo stanziamento di 464 miliardi di yen (quasi 5 miliardi di euro), destinati a superare anche quota 1.000 miliardi, ”se sara’ neccessario”.

Ci sono i lavori di decontaminazione da completare, assicurandosi che oltre 30.000 persone siano mobilitate entro la fine di aprile nei pressi della centrale, gravemente danneggiata dal sisma/tsunami dell’11 marzo. C’e’ valutare in quale misura consentire il ritorno a casa degli oltre 80.000 evacuati, effettuare i controlli medici periodici e a tappeto, accelerare sulla ricostruzione.

”Non abbiamo ancora finito, faremo ulteriori sforzi rispetto al passato”, ha ribadito Noda, precisando che l’esecutivo ha votato compatto sulla dichiarazione di ‘arresto a freddo’, un passo fondamentale perche’ il Giappone possa superare la crisi nucleare peggiore da quella di Cernobyl del 1986.