Vietnam, l’allarme di Human Rights Watch: “Censurati i siti contro il governo”

Pubblicato il 28 maggio 2010 15:55 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2010 15:55

Il  Vietnam ha lanciato una sofisticata strategia contro il dissenso online, perseguendo i blogger e consentendo attacchi di pirateria informatica contro i siti web che criticano il governo. Lo denuncia Human Rights Watch in un comunicato.

“Negli ultimi due mesi – si legge nella nota – le autorità vietnamite hanno imprigionato almeno sette blogger indipendenti, sottoponendoli a intensi interrogatori, talvolta abusando psicologicamente dei detenuti. Contestualmente, si sono intensificati gli attacchi sistematici contro i siti web gestiti da questi ed altri blogger dissidenti”.

La tecnica utilizzata, prosegue Hrw, è quella delle famigerate botnet, le reti attraverso cui i pirati informatici attaccano i computer-vittima: la
circostanza è stata confermata sia da Google che da McAfee, una tra le principali aziende di software antivirus mondiali.

“Evidentemente, il governo teme che questi blogger rivelino gli abusi e la corruzione, o riferiscano notizie censurate”, accusa Phil Robertson,
viceresponsabile per l’Asia di Hrw.