Arafat ucciso col polonio? La Francia apre un’inchiesta

Pubblicato il 28 agosto 2012 20:48 | Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2012 20:55
Yasser Arafat

Yasser Arafat (Foto Lapresse)

NANTERRE (PARIGI) – Yasser Arafat potrebbe essere stato ucciso, avvelenato, per l’esattezza: lo sostiene la procura di Nanterre, alle porte di Parigi, che ha aperto un’inchiesta per omicidio sulla morte dell’ex leader dell’Olp.

La decisione dei giudici arriva dopo una denuncia contro ignoti presentata il 31 luglio da Souha Arafat, vedova dell’ex leader palestinese, morto nel novembre 2004 nell’ospedale militare di Clamart, nei sobborghi della capitale francese.

La vedova di Arafat ha deciso di rivolgersi alla procura dopo la scoperta di polonio, una sostanza radioattiva altamente tossica, su alcuni effetti personali del marito. Questa scoperta ha rilanciato la tesi di un avvelenamento, che non è mai stata abbandonata dai dirigenti palestinesi e dai parenti di Arafat.

L’istituto di radiofisica di Losanna, in Svizzera, aveva annunciato venerdì 24 agosto di voler riesumare il cadavere di Arafat dopo l’ok concesso dalla vedova, per cercare eventuali tracce di polonio.

Gli avvocati della signora Arafat e della figlia, Zahwa, hanno fatto sapere che ”quest’inchiesta deve essere portata avanti in collaborazione con la giustizia francese”.

Il polonio è stato anche usato per avvelenare nel 2006 a Londra Alexandre Litvinenko, ex spia russa diventato oppositore del presidente Vladimir Putin.