Berlusconi jr. Maxi-cedola staccata dalla holding di Barbara, Eleonora e Luigi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Maggio 2015 14:14 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2015 14:17
Berlusconi jr. Maxi-cedola staccata dalla holding di Barbara, Eleonora e Luigi

Berlusconi jr. Maxi-cedola staccata dalla holding di Barbara, Eleonora e Luigi

ROMA – Berlusconi jr. Maxi-cedola staccata dalla holding di Barbara, Eleonora e Luigi. La società dei tre figli di Berlusconi avuti da Veronica Lario, la Holding quattordicesima (a cui fa capo il 21,4% di Fininvest), ha staccato una maxi-cedola da 15 milioni di euro in dividendi. La chiusura del bilancio 2014 (depositata nei giorni scorsi) ha evidenziato un utile di 12,5 milioni, un po’ in calo rispetto ai 20 dell’esercizio precedente: l’incremento dei ricavi non ha impedito però la distribuzione della cedola. Ricavi ottenuti grazie alla gestione finanziaria (5,9 milioni) e a una nuovo assetto delle partecipazioni.

E’ stata venduta la partecipazione a Facile.it (13 milioni). Inoltre è stato sottoscritto 800 azioni (1,1%) della società tedesca che commercia nell’arredamento online Jade 1290 Gmbh. Marigia Mangano del Sole 24 Ore ci informa sulla situazione patrimoniale e prospettive (anche occupazionali) della holding dei Berlusconi juniores.

 Si incrementa, poi, la voce delle attività finanziarie non immobilizzate, una posta che esprime principalmente la consistenza dei depositi titoli. In questo caso passa dai 58 milioni del 2013 ai 114 milioni di fine 2014, con un maggior valore di 56 milioni circa. Una liquidità che si somma a depositi bancari per 60 milioni circa. Per la prima volta, però, compare la voce debiti verso banche, pari a 38 milioni.

In proposito la società sottolinea che si tratta di debiti contratti per aumentare il rendimento di operazioni strutturate su blocchi, della durata residua inferiore a 12 mesi. L’attivismo dei Berlusconi jr nella finanza è poi confermato dalla previsione di una maggiore struttura dei costi nell’anno in corso in relazione a «nuove assunzioni di personale e a investimenti tecnologici pianificati». (Marigia Mangano, Il Sole 24 Ore).