Conchita Wurst, il sexy spogliarello al Crazy Horse della drag queen barbuta FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 novembre 2014 19:23 | Ultimo aggiornamento: 10 novembre 2014 19:23

PARIGI – Sexy, glamour e molto svestita: Conchita Wurst, la drag queen con la barba vincitrice dell’Eurovision 2014, si spoglia per il Crazy Horse, mitico cabaret di Parigi, tempio del nudo e della femminilità, per sette show d’eccezione fino al 15 novembre. Per il suo debutto ieri sera, in un’atmosfera di festa e eccitazione, erano presenti personalità della moda e dello spettacolo. In abiti Jean-Paul Gaultier, tra paillettes e trasparenze, tacchi a spillo Christian Louboutin e coreografie di Blanca.

Li, la star austriaca interpreta tre canzoni ed è accompagnata dalle sensuali ballerine del locale (tra cui le due italiane, Gloria di Parma, nome di scena di Deborah Lettieri, e Ann Atomic, alias Giulia Pauselli). Sulle note di ‘Rise Like a Phoenix’, la canzone dell’Eurovision, diventa una regina su un trono rosso in bustier dorato e seni a cono circondata da un harem di ragazze in topless, anche loro con la barba. E’ una romantica bambolina in tutù rosa mentre canta il nuovo singolo del prossimo album (in preparazione), ‘Heroes’, o ancora una pin-up in miniabito di strass oro e argento che le scopre le lunghe gambe su una canzone di Tina Turner ‘River deep mountain high’. E per il gran finale rimane nuda con solo una finta barba nera a coprire le parti intime. “Parigi è la città dell’amore, sinonimo di sensualità e donne eccezionali – ha detto Conchita, pseudonimo di Thomas Neuwirth, nato a Gmunden, un paesino dell’Austria, 25 anni fa -. Sono onorata di avere l’opportunità di vivere un’avventura glamour e formidabile”.

Per lei “non si tratta di vedere un uomo o un travestito che si esibisce al Crazy Horse. Sono solo un genere diverso di donna. Nel mio mondo l’orientamento sessuale, il colore della pelle o la religione non sono cose importanti. Riguardano l’essere umano non la società”, ha osservato la cantante che con i suoi capelli lunghi, abiti sexy e barba sul volto, ha conosciuto in pochi mesi un successo internazionale ed è diventata un’icona del movimento gay. Non vuole cambiare sesso, né avere figli, almeno per ora: “Il mio obiettivo principale – ha spiegato – è dedicarmi alla mia carriera”.

Tra i progetti in cantiere, oltre al nuovo album, c’è il doppiaggio della versione tedesca de ‘I pinguini di Madagascar’. Conchita Wurst è il primo ospite ‘travestito’ del Crazy Horse: “Invitare Conchita – ha spiegato la direttrice artistica, Andrée Deissemberg – è un modo di rinnovare la trazione del locale che dal 1951, da quando Alain Bernardin lo inaugurò mettendo in scena delle donne nude, vuole rompere le regole del perbenismo e del conformismo, trasgredire i diktat e anticipare i nuovi trend”. E ha aggiunto: “Continuiamo con la stessa libertà artistica. Ieri come oggi, il pubblico del Crazy Horse ha voglia di essere sorpreso. Conchita è prima di tutto un artista di alto livello”.

Prima di lei, il Crazy Horse ha ospitato la performance di altre guest star come Pamela Anderson in topless su una Harley Davidson, Dita Von Teese, tra la schiuma e le bolle di sapone di una vasca da bagno, e Clotilde Coureau in uno strip sadomaso. “Conchita è una donna che porta una barba: ha gli attributi della virilità ma possiede anche una grande femminilità. – ha concluso la Deissemberg – Il mix è straordinario e affascinante. Conchita è un atto di coraggio e di bellezza, manda a tutti un messaggio: quello di vivere la vita come si ha voglia di viverla”.

Foto LaPresse