Elezioni 2018, i “big” ripescati: Bersani, Boldrini, Martina, Sgarbi…

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 marzo 2018 9:01 | Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2018 9:36
Molti i "big" ripescati alle elezioni

La Camera dei deputati

ROMA – Da Pier Luigi Bersani a Laura Boldrini, da Matteo Orlando a Maurizio Martina, da Lucia Annibali a Vittorio Sgarbi: sono molti i “big” finiti in Parlamento solo grazie al ripescaggio previsto dal sistema elettorale. Politici o esponenti della società civile che sarebbero stati esclusi nei duelli all’uninominale, ma che sono invece stati recuperati grazie al proporzionale.

E’con questo meccanismo di recupero che sono stati ripescati per la Camera, tra gli altri, Dario Franceschini, Marco Minniti, Piero Fassino, Maria Stella Gelmini, Michaela Biancofiore (sconfitta al duello all’uninominale con Maria Elena Boschi nella sua Bolzano), Nicola Fratoianni, Emanuele Fiano, Debora Serracchiani.

Tra gli eletti nei listini, anche Guido Crosetto, Raffaella Paita, Barbara Pollastrini, Manlio Di Stefano, Michela Vittoria Brambilla, Alfredo Bazoli, Giulia Sarti, Deborah Bergamini, Massimiliano Fedriga, Paola De Micheli, Carla Cantone, Roberto Speranza, Renata Polverini, Carla Ruocco, Carlo Sibilia, Stefania Pezzopane, Mara Carfagna, Gennaro Migliore, Paolo Siani, Elio Vito, Francesco Boccia, Enza Bruno Bossio, Jole Santelli, Nico Stumpo, Daniela Cardinale, Stefania Prestigiacomo, Guglielmo Epifani, Giulia Grillo.

Al momento, martedì mattina, sono 607 i seggi finora ripartiti a Montecitorio in base ai risultati delle elezioni politiche, secondo quando indicano i dati, ancora non definitivi, del Viminale.

M5S vede finora assegnati 221 seggi, il numero più alto, di cui 133 in base alla quota proporzionale e 88 ottenuti dai candidati nell’uninominale. Il centrodestra ne ha 260, di cui 73 alla Lega, 59 a Forza Italia, 19 a Fratelli d’Italia assegnati in base alla quota proporzionale e 109 con quello uninominale. Il Pd ne ha per ora 112 in totale, di cui 24 sull’uninominale e 86 sul proporzionale.

 

Per il Senato, il Viminale non ha ancora chiuso i lavori per assegnare tutti i seggi.