Crisi, Merkel: “Solidarietà e solidità in Europa non sono divisibili”

Pubblicato il 18 maggio 2010 12:25 | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2010 12:44

Angela Merkel

“La crisi greca ha mostrato quanto sia importante la cultura della stabilità. Solidarietà e solidità in Europa non sono divisibili”. Lo afferma in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ il cancelliere tedesco, Angela Merkel, secondo la quale dalla situazione attuale si può trarre un insegnamento in tre punti.

Primo, “tutti siamo paesi membri della Ue e tra tutti c’é solidarietà” che si è tradotta nel pacchetto di aiuti ad Atene. Secondo, “l’euro deve funzionare: questo è stabilito nel trattato di Maastricht dove c’é già una certa cultura della stabilità”.

Per la Germania “questa cultura della solidità e della stabilità non è negoziabile: come è scritto nel trattato, non può esistere un’Unione dei Trasferimenti” e cioé un’ Unione nella quale alcuni Paesi sono costretti a coprire i deficit di bilancio di altri.

“Questo è un punto importante per la Germania, tanto quanto l’indipendenza della Bce. Sono contenta che anche questo punto sia stato capito da tutti gli altri Paesi”.

Terzo, “in Europa abbiamo bisogno di nuove regole per i mercati finanziari. Le speculazioni non si limitano a registrare la realtà, sono eccessi che devono essere contenuti: io – ha detto il cancelliere – il presidente francese Sarkozy, Papandreu e Junker abbiamo già iniziato a prendere iniziative. Obiettivo: limitazione delle vendite allo scoperto sui mercati, controlli sui derivati e già oggi “penso che la riunione dell’Ecofin deciderà sulla regolamentazione degli hedge fund, qualcosa di molto importante”.