Trump: purezza culturale dei bianchi e cristiani sotto attacco. Le Pen, Orban…solo scolari

di Riccardo Galli
Pubblicato il 16 luglio 2018 8:39 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 8:39
Donald Trump: purezza culturale dei bianchi e cristiani sotto attacco. Le Pen, Orban...solo scolari

Trump: purezza culturale dei bianchi e cristiani sotto attacco. Le Pen, Orban…solo scolari (foto Ansa)

ROMA- Trump, com’era quella del dito e la luna, l’albero e la foresta? Tutti, più o meno, a notare quanto Trump in visita in Gran Bretagna sia stato cafone [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Niente inchini alla Regina, spalle alla Regina durante la rassegna delle truppe schierate, addirittura dieci minuti di ritardo, la Regina lasciata ad aspettare sotto il baldacchino ufficiale…

E tutti, più o meno, a notare quanto Trump sia stato, come dire, bruscamente bullo o bullamente brusco con i suoi alleati europei al vertice Nato. Esordio: Merkel scuci i soldi e zitta che dipendi da Putin per il gas e quindi di quel che dici non c’è da fidarsi. Esordio bis: quasi quasi faccio uscire gli Usa dalla Nato, tanto lo posso fare e non devo chiedere neanche al Congresso Usa. Poi, dopo gli esordi, svolgimento del tema per mano e bocca di Trump: vi annuncio che li ha piegati, tireranno fuori 33 miliardi di dollari in più per la Nato, questi europei hanno capito l’antifona. Nessuna traccia reale di questi 33 miliardi, Macron, Conte, Merkel…tutti hanno detto chiaro che Trump se l’è inventata, cantata e suonata da sola.

E tutti, più o meno, hanno notato del Trump in viaggio per l’Europa la voglia di sfasciare la Ue. Intimando alla May una Hard Brexit, dandole della politicamente codarda e disfattista. salvo poi, a tweet successivo, lodarla come grande statista. talvolta anche Omero dormiva, figurarsi se Trump non può confondersi, anzi dare i numeri. Anche più di talvolta.

Nessuno però ha notato cosa Trump è venuto a dire agli europei, cosa ci teneva a dire agli europei. E’ venuto a dire, letteralmente, che la “purezza culturale” è messa sotto attacco e in pericolo dall’immigrazione. Non proprio tutta l’immigrazione, ma l’immigrazione dei diversi mina e sporca la “purezza culturale” di una nazione. A suo tempo Trump aveva detto che l’immigrazione dalle frontiere Sud degli Usa “infettava l’America” e che i bambini innocenti e clandestini di oggi diventeranno delinquenti clandestini di domani.

Non erano parole concetti sfuggitigli per caso. Trump guarda con un certo orrore all’Europa che si fa abitare da musulmani, africani, mediorientali…Sud ed Est del mondo che rovina la “purezza culturale”. Ed è venuto a dirlo all’Europa: smettete di fare come fate e fate come me, state attenti alla purezza culturale dei bianchi e cristiani.

Trump è il capo, la guida, il maestro. I vari Orban, Winders e Le Pen sono solo soldati, discepoli, scolari. Il capo della nazione più potente del pianeta che si consacra alla difesa della purezza culturale della sua gente e che smonta per quel che può ogni struttura di patti internazionali, ogni camera di compensazione di tensioni e conflitti. Protezionismo, nazionalismo e purezza culturale. In un pianeta già di suo che sta in piedi sui lunghissimi e fragilissimi trampoli di 247 mila miliardi (247 mila miliardi!) di debiti tra pubblici e privati.

Roba, 247 mila miliardi di debiti, da affogarci dentro un pianeta tranquillo, disabitato da ogni possibile Trump. E invece Trump è uno dei capi e tanti piccoli Trump crescono e si moltiplicano. Anche sotto casa. Forse guardiamo il dito e non la Lune, l’albero e non la foresta molto per la consueta miopia storica dei contemporanei di fronte e ciò che loro accade e un po’ perché lo sappiamo, lo capiamo, lo intuiamo che Luna c’è che foresta c’è là dietro, ma non vogliamo vederla, abbassiamo volutamente lo sguardo. Anche la vedessimo chiaro, a chi dirlo, a chi segnalarlo e che dirlo a fare?