L’elusione non sarà reato. Enrico Marro, Corriere della Sera

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Dicembre 2014 12:03 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2014 12:03
L’elusione non sarà reato. Enrico Marro, Corriere della Sera

L’elusione non sarà reato. Enrico Marro, Corriere della Sera

ROMA – “Il decreto legislativo sull’abuso di diritto è sostanzialmente pronto – scrive Enrico Marro del Corriere della Sera – Potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri la prossima settimana. Verrebbe così sciolto uno dei nodi più attesi della legge delega di riforma del Fisco, spiega Pasquale Saggese della Fondazione nazionale dei commercialisti”.

L’articolo di Enrico Marro: (…) Un sistema del genere, secondo gli esperti, dovrebbe tranquillizzare in particolare le multinazionali, spaventate da casi come quello di Dolce&Gabbana che hanno ottenuto la piena assoluzione in Cassazione per evasione fiscale solo dopo un lungo contenzioso.
Prima del varo del decreto legislativo restano però ancora da risolvere alcune questioni. Due particolarmente importanti. La prima è relativa alla decorrenza delle nuove regole. Se queste cioè si debbano applicare agli accertamenti non ancora notificati — questa la soluzione più probabile — oppure anche a quelli pendenti. La seconda riguarda l’ipotesi di depenalizzazione dell’omesso pagamento dell’Iva.
Attualmente il reato scatta solo per somme superiori a 50 mila euro. Più che una completa depenalizzazione sta prendendo quota l’idea di alzare la soglia a 150 mila euro. Stessa cosa dovrebbe avvenire per la dichiarazione infedele.
Infine, resta da decidere anche sui termini entro i quali si può disporre l’accertamento. Finora il massimo è di quattro anni dal momento in cui si è verificata l’evasione.
Nelle scorse settimane si era ipotizzato il raddoppio di questo termine. Ma non dovrebbe finire così. Piuttosto, una volta notificato l’accertamento entro il termine dei quattro anni, per l’amministrazione fiscale dovrebbe scattare un supplemento di tempo (2-4 anni) per portare a compimento l’accertamento.

Cristina Bartelli di Italia Oggi:

(…) Nella legge 212/2000 sarà inserito infatti un nuovo articolo, l’articolo 10-bis rubricato disciplina dell’abuso di diritto o elusione fiscale. Sono le principali novità contenute nel titolo primo del decreto legislativo sulla certezza del diritto in materia tributaria previsto oggi all’esame del consiglio dei ministri. Il provvedimento accorpa, contrariamente a quanto si riteneva, tre decreti delegati previsti dalla legge delega di riforma fiscale. Abuso di diritto, sanzioni penali tributarie e cooperazione rafforzata sono stati infatti previsti in un unico testo legislativo.

Abuso di diritto. Saranno considerate abuso di diritto dunque, le operazioni prive di sostanza economica che, pur nel rispetto formale delle norme fiscali e indipendentemente dalle intenzioni del contribuente, realizzano essenzialmente vantaggi fiscali indebiti. Sono tre le condizioni in cui scatta l’abuso di diritto: l’assenza di sostanza economica delle operazioni effettuate, la realizzazione di un vantaggio fiscale indebito e la circostanza che il vantaggio è l’effetto essenziale dell’operazione. La fattispecie si applicherà a tutte le imposte dirette e indirette, non a quelle doganali.