Roma, stop a cartelloni con donne-oggetto. La guerra del Comune

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Marzo 2015 14:28 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2015 14:29
Roma, stop a cartelloni con donne-oggetto. Comune dichiara guerra a pubblicità sessite

Una pubblicità Ryanair

ROMA – Il cartellone con Belen Rodriguez in intimo distraeva gli automobilisti milanesi provocando incidenti. In quel caso la battaglia si gioco di più sull’ordine pubblico che sul principio. Niente più spot sessisti. Ora invece in Campidoglio arriva la svolta.

Mentre Roma sprofonda letteralmente, si aprono voragini sotto i sampietrini, ci sono aree già in parte isolate e transennate, dove alle prossime piogge non si potrà entrare né uscire, la giunta Marino ha deciso di mettere al bando gli spot ritenuti offensivi per le donne. Questo significa che per strada, non vedremo più cartelloni con pubblicità che veicolano messaggi sessisti o violenti. O in cui le donne vengono trattate come oggetti.

Come scrive Maria Lombardi sul Messaggero di Roma,

la misura è contenuta nel nuovo piano regolatore sulle affissioni. Il nuovo piano regolatore sulle affissioni “Gli spazi pubblicitari saranno venduti solo a chi rispetterà le regole della delibera del 2014 e quindi il corpo della donna non potrà essere associato a immagini che lo equiparano a un oggetto o lo raffigurano in maniera sessista”, ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino durante la consegna del premio ‘Immagini Amiche’, con cui sono state premiate le pubblicità rispettose delle donne.

Ci sarà un organismo di controllo Il piano regolatore prevede la presenza di un organismo di controllo che valuterà la conformità del messaggio veicolato: “Abbiamo già avuto un contatto con l’agenzia nazionale che fungerà da giudice terzo”. Oltre che sulle immagini la Capitale lavora anche sulle parole. Seguendo la raccomandazione della Boldrini il Comune ha deciso che da assessora in poi tutte le cariche saranno declinate al femminile.