Turismo Toscana, su Facebook polemica contro la Regione: “Taroccati i paesaggi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 febbraio 2014 9:11 | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2014 9:12

Turismo Toscana, su Facebook polemica contro la Regione: "Taroccati i paesaggi"FIRENZE – Un servizio fotografico per promuovere il turismo in Toscana che fa uso di effetti e, in qualche immagine, aggiunge elementi a uno dei paesaggi più noti del mondo.

Lo sperone di roccia sulle Alpi Apuane, l’albero che incornicia la veduta della Val d’Orcia, il faraglione nella spiaggia della Feniglia: nella realtà non esistono. A qualcuno le immagini utilizzate nella nuova campagna pubblicitaria intitolata “Divina Toscana” e presentata un paio di giorni fa a Firenze non sono piaciute. I colori sono stati resi più vividi per richiamare i canti dell’opera di Dante, i peccati vengono usati per invogliare: «Pigri abbandonatevi all’ozio», «Golosi lasciatevi tentare».

Scrive Michele Bocci su Repubblica:

La campagna della Regione Toscana sarà presentata alla Borsa internazionale del turismo di Milano, che apre il 13 febbraio. Ma intanto le critiche sono piovute dalla Rete, soprattutto attraverso Facebook, e anche Legambiente Toscana ha qualcosa da ridire. «Intendiamoci — dice il presidente Fausto Ferruzza — si tratta di un peccato veniale. Però se fossi stato nella commissione che doveva selezionare i lavori probabilmente avrei scelto qualcos’altro. Si tratta di una Toscana che nella realtà non c’è, è solo nei sogni. Ma ci sono cose ben peggiori. E poi l’assessorato al Turismo è uno dei migliori della nostra Regione».

A realizzare la campagna è stata la Sl&Blu di Roma, scelta tra i 50 concorrenti iniziali e i 18 selezionati nella seconda fase. Costo del lavoro 100mila euro. Leonardo Stabile, capo dell’agenzia spiega di aver fatto «pochi interventi, per seguire il tema che ci eravamo dati. Dovevamo lavorare sulla luce per creare un’atmosfera che richiamasse la Commedia di Dante. Non c’è nulla di contraffatto nelle location. Abbiamo scelto le Alpi Apuane, San Casciano dei Bagni, la Feniglia a Porto Ercole, la Val d’Orcia, Cetona». Ai toscani piace criticare e sulla pagina Facebook delTirreno ieri qualcuno, riferendosi all’immagine di alcuni rocciatori in cima ad uno sperone che domina le Apuane (e in effetti non esiste), commentava: «Non è la Toscana, come se non ci fossero paesaggi stupendi dalle nostre parti!».

L’assessore regionale al Turismo Cristina Scaletti respinge le critiche, e spiega il senso della campagna: «Ovviamente l’immagine non voleva essere meramente descrittiva in senso fotografico. La Toscana ha già un brand fortissimo, molto riconoscibile. Volevamo giocare sul racconto e sull’emozione (…)