Contare i passi o registrare i minuti, cosa è meglio per misurare l’esercizio

redazione salute
Pubblicato il 22 Maggio 2024 - 12:08
Smartwatch

Smartwatch, foto ANSA

Quando facciamo una camminata veloce o una corsa, una domanda che molti si pongono è: dovremmo contare i passi o il tempo dedicato all’esercizio? Secondo i ricercatori, non esiste una risposta univoca; la scelta dovrebbe dipendere dalle preferenze personali. Cerchiamo di capirne di più.

L’Importanza dell’esercizio fisico

È ben documentato che l’esercizio fisico regolare ha numerosi benefici per la salute, tra cui una vita più lunga e un minor rischio di malattie cardiovascolari. Studi dimostrano che le persone che svolgono più attività fisica tendono a vivere più a lungo e ad avere una migliore qualità della vita. Tuttavia, il dibattito su come misurare al meglio l’esercizio fisico – attraverso il conteggio dei passi o la registrazione del tempo – è ancora aperto.

Passi vs minuti, cosa è meglio?

Uno studio condotto dal Brigham and Women’s Hospital (BWH) di Boston ha cercato di rispondere a questa domanda. I ricercatori hanno analizzato i dati di 14.399 donne, esenti da malattie cardiovascolari e cancro, per determinare come gli obiettivi basati sul tempo si confrontano con quelli basati sui passi.

Tra il 2011 e il 2015, le partecipanti, tutte di età pari o superiore a 62 anni, hanno indossato dispositivi di monitoraggio per sette giorni consecutivi per registrare i loro livelli di attività fisica. I ricercatori hanno seguito queste donne fino alla fine del 2022, monitorando i loro progressi attraverso questionari annuali che valutavano i risultati sanitari, con particolare attenzione alle malattie cardiovascolari e alla mortalità.

Benefici del conteggio dei passi

Il conteggio dei passi è diventato estremamente popolare grazie alla diffusione degli orologi intelligenti e delle app di monitoraggio del fitness. Questo metodo presenta diversi vantaggi. Contare i passi è semplice e immediato. Non richiede interpretazioni complesse e può essere facilmente monitorato tramite dispositivi indossabili. Inoltre, il conteggio dei passi incentiva le persone a muoversi di più durante la giornata, incoraggiando un’attività fisica costante piuttosto che concentrata in un unico momento. Questo metodo può essere facilmente adattato a qualsiasi età e livello di fitness, rendendolo accessibile a una vasta gamma di persone.

Svantaggi del conteggio dei passi

Nonostante i suoi vantaggi, il conteggio dei passi presenta anche alcune limitazioni. Innanzitutto, non tiene conto dell’intensità dell’attività fisica. Due persone che camminano per lo stesso numero di passi potrebbero avere livelli di sforzo molto diversi. Inoltre, alcune forme di esercizio, come il nuoto o il ciclismo, non possono essere facilmente misurate in passi, rendendo questo metodo meno versatile per alcune persone.

Benefici della registrazione del tempo

La registrazione del tempo dedicato all’esercizio è un altro metodo popolare, sostenuto dalle attuali linee guida statunitensi che raccomandano almeno 150 minuti di attività fisica moderata a settimana. Questo metodo offre la possibilità di misurare l’intensità dell’esercizio, offrendo un quadro più completo dei benefici dell’attività fisica. Inoltre, può essere applicato a una vasta gamma di attività, incluse quelle che non sono facilmente misurabili in passi, come il nuoto o il ciclismo. Creare un obiettivo basato sul tempo può aiutare a sviluppare una routine di esercizio più strutturata e coerente.

Svantaggi della registrazione del tempo

Come il conteggio dei passi, anche la registrazione del tempo presenta alcuni svantaggi. La percezione dell’intensità può variare da persona a persona, rendendo difficile una misurazione uniforme. Concentrarsi solo sul tempo può portare a periodi prolungati di inattività durante il giorno, se l’attività fisica è concentrata in sessioni brevi e intense.

Preferenze personali

Un aspetto chiave dello studio del BWH è l’importanza delle preferenze personali. I ricercatori sottolineano che il metodo di misurazione dell’esercizio dovrebbe allinearsi con le preferenze individuali per garantire una maggiore adesione a lungo termine. Se una persona preferisce contare i passi, dovrebbe farlo. Se invece trova più motivante registrare il tempo, dovrebbe seguire questa strada.

Come scegliere il metodo giusto

Prima di scegliere un metodo, è importante fare un’autovalutazione onesta delle proprie abitudini, preferenze e obiettivi. Alcune domande utili potrebbero includere: quali sono i miei obiettivi di fitness? Preferisco attività continue durante il giorno o sessioni di esercizio dedicate? Quali strumenti ho a disposizione (es. orologi intelligenti, app di fitness)?

Consultare un medico o un professionista del fitness può fornire ulteriori indicazioni su quale metodo potrebbe essere più efficace per le proprie esigenze specifiche. Ad esempio, persone con determinate condizioni di salute potrebbero beneficiare di un approccio personalizzato.

I ricercatori del BWH riconoscono che il loro studio ha alcune limitazioni, come la concentrazione su una popolazione specifica (donne bianche di età superiore ai 60 anni) e la natura osservazionale dello studio. Hanno suggerito che ulteriori ricerche, inclusi studi randomizzati e controllati, potrebbero fornire una comprensione più approfondita della relazione tra il tempo e le metriche basate sui passi e la salute.