Covid, la scoperta dell’aria aperta. Generale Estate, è lui l’atteso e il calcolato

di Riccardo Galli
Pubblicato il 19 Aprile 2021 9:37 | Ultimo aggiornamento: 19 Aprile 2021 10:11
Covid, la scoperta dell'aria aperta. Generale Estate, è lui l'atteso e il calcolato

Covid, la scoperta dell’aria aperta. Generale Estate, è lui l’atteso e il calcolato FOTO ANSA

Covid, la scoperta dell’aria aperta: con un discreto riproporre l’ovvio si è riscoperto che all’aria aperta ci si contagia di meno, molto di meno. Quindi ristoranti aperti per servire pasti e clienti all’aperto. Per i ristoratori il poter lavorare dal 26 aprile solo all’aperto è stato solo uno stuzzichino. Discriminazione hanno gridato, discriminazione tra chi ha spazio all’aperto e chi no e discriminazione tra chi lavora in zone dove già fa caldo e dove no. Non potendo manifestare contro l’inclinazione dell’asse terrestre (ma si stanno attrezzando anche per quello) hanno manifestato contro il governo.

Vogliono consumare tutto il menù: riaperture a pranzo e cena, all’aperto e al chiuso, da subito e il tutto condito con non ristori e sostegni per non chiudere e andare avanti ma innaffiato da rimborsi e risarcimenti di quel che in un anno non è stato incassato. Fino al grottesco dell’annunciare: ci ho perso due milioni di euro! E pretendere il governo, cioè la collettività, risarcisca quel super reddito mancato.

Draghi: rischio calcolato

Draghi aveva appena finito di dire si riapre sulla base di rischio calcolato che già erano in molti a voler rifare tutti i calcoli. Governo Draghi aveva annunciato riaperture dal 26 aprile calcolando non certo i  numeri ancora alti dell’epidemia e neanche i numeri ancora bassi delle vaccinazioni. Il calcolo di Draghi era stato sulle dimensioni, ai limiti della insostenibilità, del danno e disagio sociale, economico e politico.

Il calcolo era stato appena venerdì scorso convenisse, fosse il caso, fosse utile dar soddisfazione e respiro. Insomma si riapre dal 26 non tanto perché Covid sia sparito o quasi ma per far contenta la gente, molta gente. Ancora venerdì scorso il calcolo prevedeva: il rischio di sbagliare, la progressività delle riaperture. l’ancoraggio ai comportamenti anti contagio da parte della popolazione. Son passati tre giorni appena e il rischio calcolato da Draghi c’è gran pressione che aumenti.

La battaglia contro il coprifuoco, cioè pro movida

E’ in atto campagna contro il cosiddetto coprifuoco alle 22. In realtà già da tempo non certo rigidissimo, chi è andato in giro per qualche motivo e torna a casa dopo le 22 non subisce nessuna limitazione o sanzione. Il cosiddetto coprifuoco serve, ed è al momento l’unica e debole contro misura anti movida. Volerlo abolire è voler aprire alle piazze e vie affollate di notte. Si aggiunge la richiesta di ristoranti e bar subito operativi anche al chiuso, si aggiunge la richiesta di piscine e palestre di non aver calendario e di riaprire subito…

Generale Estate pensaci tu

Aveva Draghi calcolato anche le categorie e le Regioni e il vasto partito di lotta e di governo che non ha nessuna paura e nessuna preoccupazione di fare indigestione di contagio riaprendo alla grande e senza limiti ogni tavola di consumi? Quel che è certo e sicuro e comune in ogni luogo, istituzione, opinione del paese, quella che è la vera strategia è: Generale Estate, pensaci tu. Alcuni si limitano ad attendere il Generale Estate, altri cercano di favorire e semplificargli il lavoro, altri ancora di rendergli difficile il compito perché tanto lui può tutto. Aspettando il Generale Estate l’estate è stata anticipata al 26 aprile, sono bastate 72 ore per scoprire che c’è chi vuole di più, molto di più.