Muscoli artificiali dal filo da pesca: 100 volte più potenti di quelli umani

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 marzo 2014 7:30 | Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2014 16:36
Muscoli artificiali dal filo da pesca: 100 volte più potenti di quelli umani

Muscoli artificiali dal filo da pesca: 100 volte più potenti di quelli umani

ROMA – Filo da pesca e da cucito. Su questo si basano i muscoli artificiali 100 volte più potenti di quelli umani realizzati dai ricercatori dell’università del Texas a Dallas. L’innovativo studio condotto da Carter Haines è stato pubblicato su Science e permetterà di dare più forza, destrezza e capacità espressiva ai robot umanoidi. Altra applicazione potrebbe riguardare le finestre “intelligenti”, che si aprono e si chiudono da sole in risposta alle variazioni della temperatura ambientale.

I muscoli sono realizzati con fili di polimeri che sono più sottili di un capello umano e si azionano al variare della temperatura. Rispetto ai muscoli umani, che si contraggono solo per circa il 20% della loro lunghezza, questi muscoli possono contrarsi fino a circa il 50%.

Molto vaste le opportunità di applicazione, come sottolinea uno degli autori, Ray Baughman, direttore del NanoTech Institute dell’università del Texas:

“I robot umanoidi più avanzati di oggi, e anche gli esoscheletri indossabili sono limitati dagli ingombranti e pesanti motori e dai sistemi idraulici che limitano la destrezza, la forza e la capacità di lavoro”.

Questi muscoli artificiali sono composti da più fasci polimerici disposti a spirale e potrebbero essere usati per conferire espressioni facciali più realistiche ai robot umanoidi di compagnia per gli anziani oppure fornire maggiore abilità ai sistemi per la microchirurgia mini-invasiva robotica. Inoltre, potrebbero essere usati nei dispositivi per comunicare il senso del tatto alle mani robotiche.

La realizzazione di muscoli artificiali non è una novità: il passato erano stati realizzati con altri materiali, come ad esempio fili di metallo o nanotubi in carbonio, che sono però estremamente costosi e anche difficili da gestire. La novità di questo esperimento è che i tecnici sono riusciti a trasformare in muscoli fibre di polimeri ad alta resistenza di polietilene e nylon, materiali molto a buon mercato, trovati appunto in lenze da pesca e fili per cucire. Oltre ad essere economici, i nuovi materiali sono anche resistenti, conclude Baughman:

“Questi polimeri possono sollevare 100 volte il loro peso rispetto a muscoli naturali delle stessi dimensioni. Possono generare 100 volte la potenza meccanica degli originali”.

 

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