Polo Sud, 260 milioni di anni fa, era una foresta rigogliosa. La ricerca sui fossili antartici

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 gennaio 2018 11:41 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2018 11:41
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Polo Sud, 260 milioni di anni fa, era una foresta rigogliosa. La ricerca sui fossili antartici

ROMA – Polo Sud, 260 milioni di anni fa, era una foresta rigogliosa. La ricerca sui fossili antartici. Il Polo Sud non è sempre stato protetto da una calotta di ghiaccio permanente: fino a 260 milioni di anni fa la regione dell’Antartide era ricoperta da foreste rigogliose, con piante che riuscivano a resistere a quasi 5 mesi di buio completo e ad altrettanti di luce continua. Piante scomparse ma che continuano a raccontare qualcosa del loro passaggio: il ghiaccio infatti è il miglior conservatore naturale di fossili anche antichissimi.

Fossili che sono stati “interrogati” dall’equipe della University of Wisconsin-Milwaukee guidata nella spedizione antartica dal ricercatore Erik Gulbranson per setacciare le rocce sedimentarie delle catene montuose transantartiche. La foresta fossile aiuterà a capire meglio perché alcune piante riuscirono a sopravvivere all’estinzione di massa che data l’era geologica del Permiano: una rivoluzione geologica che cancellò dalla faccia della terra oltre il 90% delle specie marine e il 70% di quelle terrestri, circostanza che favorì l’avvento dei dinosauri.

Un’era geologica che mise l’acceleratore alla deriva dei continenti. Fino a quel periodo l’Antartide non era un continente a sé: faceva parte del Gondwana, il supercontinente che comprendeva anche America meridionale, Africa, Australia e India. Come segnala Wikipedia, “un supercontinente che si ritiene sia esistito per circa 310 milioni di anni, approssimativamente da 600 a 290 milioni di anni fa. Si generò durante l’Ediacarano dall’unione di 3 blocchi continenateli frammentati da Rodinia ( secondo più antico supercontinente conosciuto, che conteneva la maggior parte della terraferma del proprio periodo)”.