Facebook cancella la pagina di Enzo Barnabà: “Incitamento all’odio”

Pubblicato il 19 Ottobre 2011 18:21 | Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2011 19:18

TRIESTE – ''Incitamento alla violenza''. Per questa ragione Facebook il 6 ottobre scorso ha cancellato la pagina di Enzo Barnaba'. Che non e' un ultra' o un ideologo del nazismo ma un ricercatore storico, saggista noto in Italia e in Francia. Un uomo che da sempre contro nazionalismi e fascismi. La ragione e' nella discussione nata intorno al suo libro, ''Morte agli italiani'' (Infinito edizioni), con la prefazione di Gian Antonio Stella, pubblicato nel 2008, e ristampato tre volte, che ricorda l'eccidio di Aigues-Mortes, nella Francia del Sud, che il 17 agosto 1893 costo' la vita a nove operai italiani linciati da una folla inferocita e porto' a un drammatico peggioramento dei rapporti tra Roma e Parigi.

Al dibattito sulla pagina, bilingue, del social network partecipavano circa 500 persone, tra le quali uno dei maggiori studiosi francesi dell'argomento, Gerardi Noiriel, lo stesso sindaco di Aigues-Mortes, amministratori pubblici e politici italiani (nessuno estremista), intellettuali. Ma tra riflessioni e documentazione storica, i censori di Facebook sostengono di aver individuato qualcosa che ''incita all'odio''.

''Ma e' vero proprio il contrario: sulla mia pagina si impara dalla storia a non commettere i crimini del passato'', spiega risentito Barnaba'. ''Il libro, peraltro e la stessa pagina Facebook sono serviti da base alla Giornata di riconciliazione della Memoria del luglio 2010 che ha avuto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica'', conclude lo studioso. Inutili, fino ad oggi, tutti i tentativi di spiegare: ''Non riesco a parlare con qualcuno dell'organizzazione''.