Serie A, Inter torna a -1 dalla Juve. Lecce blocca Milan, solo un pari per Pioli all’esordio

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 20 Ottobre 2019 22:45 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2019 22:45
Serie A 8 giornata risultati gol

Serie A, Conte e Lukaku nella foto Ansa

ROMA – Dopo la sosta del campionato per le partite delle Nazionali, la Serie A è tornata con il duello scudetto tra la Juventus e l’Inter. I bianconeri hanno vinto contro il Bologna tentando l’allungo sui nerazzurri ma la squadra di Conte ha risposto con il successo di Reggio Emilia, contro il Sassuolo, tornando a meno dai campioni d’Italia in carica. Più staccate Atalanta e Napoli. I bergamaschi si trovano a meno cinque dalla Juve, mentre il Napoli è lontano già 6 punti dalla vetta della classifica. 

La partita di Juve e Bologna è iniziata con una sentita ovazione per Sinisa Mihajlovic da parte di tutto lo Stadium ed è proseguita all’insegna dell’equilibrio. La Juve ha provato lo strappo con il 701° gol in carriera di Cristiano Ronaldo ma il Bologna l’ha subito ripresa con Danilo.

Nella ripresa, Pjanic ha firmato il gol decisivo ma il meglio è avvenuto nel finale quando Santander ha colpito una traversa e subito dopo ha costretto Buffon ad una parata miracolosa su una sua rovesciata al 94′. Nel mezzo, le proteste del Bologna per un tocco con la mano di De Ligt che non è stata reputata da rigore dall’arbitro perché prima il calciatore aveva toccato il pallone con la gamba. 

Successo non semplice nemmeno per l’Inter. I nerazzurri hanno vinto 4 a 3 a Reggio Emilia al termine di una partita che si è complicata nel finale. L’Inter aveva piazzato l’allungo grazie al 4 a 1 frutto delle doppiette di Lukaku e Lautaro ma nella parte finale del match si è addormentato concedendo ai padroni di casa di accorciare le distanze fino al 3 a 4. Per fortuna di Conte è arrivato il successo che gli permette di tornare a meno uno dalla Juve. 

L’Atalanta si è “suicidata” sul campo della Lazio. I bergamaschi avevano chiuso il primo tempo sul tre a zero ed erano padroni del campo ma nella ripresa hanno staccato la spina perché erano già sicuri del successo e hanno permesso ai biancocelesti di tornare in partita. La gara si è chiusa tra le polemiche perché l’Atalanta ha protestato per i due rigori assegnati alla Lazio, decisivi ai fini del 3 a 3 finale. 

Gasperini ha parlato di rigori inesistenti frutto di furbate di Immobile, la società biancoceleste gli ha risposto affermando l’esatto contrario e difendendo la professionalità del centravanti campano. 

Meno polemiche a Napoli dove i padroni di casa hanno vinto, non senza sofferenze, contro il Verona consolidando il quarto posto, ultimo utile per qualificarsi alla Champions League, e portandosi a meno uno dall’Atalanta. La gara è stata decisa da una doppietta di Milik che si è portato a quota due gol in appena tre presenze in campionato. Importanti come i gol del polacco, le parate di Meret su conclusioni a botta sicura di Lazovic e di Stepinski. 

La quinta forza del campionato è il Cagliari. I sardi hanno vinto due a zero contro la Spal, grazie al gol stupendo di Nainggolan e alla marcatura di Farago, e hanno superato la Roma in classifica. I giallorossi non sono andati oltre allo zero a zero a Genova, contro la Sampdoria, al termine di una gara ruvida con pochi tiri e tantissime botte. 

Solo due conclusioni a rete in oltre 90 minuti, quella di Bonazzoli, parata da Pau Lopez, e quella di Pastore, uscita di un soffio. La Roma ha perso Cristante e Kalinic per infortunio, ha dovuto fare giocare Dzeko con la mascherina protettiva e ha chiuso in dieci uomini per il rosso rimediato da Kluivert (che salterà il Milan). 

Nel posticipo delle 18 di domenica, il Parma ha asfaltato il Genoa mettendo in serio pericolo la panchina di Aurelio Andreazzoli. Il tecnico rossoblù potrebbe essere esonerato nelle prossime ore perché la sua squadra è in zona retrocessione insieme a Sampdoria e Spal. 

Il Parma ha dominato e vinto con merito. Tripletta di Cornelius e marcature per Kucka e Kulusevski. Il gol della bandiera del Genoa è stato siglato da Pinamonti. Troppo poco per far star tranquillo Andreazzoli. 

La giornata è stata chiusa dall’esordio di Stefano Pioli sulla panchina del Milan. I rossoneri sono stati bloccati sul pari da un ottimo Lecce. Un protagonista per parte, Calhanoglu ha brillato tra le fila del Milan mentre Calderoni è risultato decisivo per il Lecce. 

Calhanoglu ha aperto il match nel primo tempo con un destro che ha sorpreso Gabriel, poi nella ripresa è stato protagonista di una grande giocata con il tacco che ha portato al suo cross per Piatek che non ha dovuto fare altro che insaccare da due passi.

Nel mezzo il momentaneo pareggio del Lecce con Babacar. L’ex centravanti della Fiorentina si è fatto parare il rigore da Donnarumma ma poi ha segnato sulla ribattuta. Al 93′, Calderoni ha fissato il match sul definitivo due a due grazie ad un bolide con il sinistro da fuori area di rigore che non ha lasciato scampo a Donnarumma. 

Si tratta di un pareggio piuttosto pesante perché non consente ai rossoneri di avvicinarsi alla zona di classifica dove si trovano le squadre in lotta per un posto nelle prossime coppe europee. Con una vittoria, il Milan si sarebbe addirittura portato a meno quattro punti dalla zona Champions. Per il Lecce è un ulteriore passo in avanti in chiave salvezza. 

Serie A, risultati e marcatori di giornata.

Serie A, Milan-Lecce 2-2, gol: Calhanoglu, Babacar, Piatek e Calderoni.  

Serie A, Parma-Genoa 5-1, gol: Kucka, Cornelius (tripletta), Pinamonti e Dejan Kulusevski. 

Sampdoria-Roma 0-0. 

Udinese-Torino 1-0, gol: Okaka

Cagliari-Spal 2-0, gol: Nainggolan, Farago. 

Sassuolo-Inter 3-4, gol: Lukaku (doppietta), Lautaro Martinez (doppietta), Berardi, Djuricic e Boga. 

Juventus-Bologna 2-1, gol: Cristiano Ronaldo, Danilo e Pjanic. 

Lazio-Atalanta 3-3, gol: Muriel (doppietta), Immobile (doppietta), Muriel e Correa. 

Napoli-Verona 2-0, gol: Milik (doppietta). 

Brescia-Fiorentina lunedì alle 20.45.