Terrorismo, Europa. Arrestato informatore tedesco legato alla cellula del 11/9

Pubblicato il 4 Ottobre 2010 8:50 | Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2010 9:36

Ahmad Siddiqui (Sidiqi secondo altre fonti), l’estremista tedesco di origini afghane aveva legami con quattro membri della cellula di Amburgo, accusata di aver avuto un ruolo diretto nelle stragi dell’11 settembre 2001 in Usa. Lo scrive lo Spiegel online. Siddiqui, arrestato ai primi di luglio a Kabul, frequentava la moschea di Taiba nella città tedesca, e lì avrebbe stretto i legami con Said Bahaji, attualmente ricercato per complicità negli attacchi dell’11/9, e Mounir el Motassadeq, già condannato a 15 anni di reclusione per complicità.

Ahmad, 36 anni, conosceva poi Mohamed Atta, il principale organizzatore ed esecutore materiale delle stragi, e Mamoun Darkazanli, l’imam della moschea di Amburgo, chiusa il 9 agosto scorso dalle autorità tedesche. Siddiqui, spiega lo Spiegel citando fonti riservate, nel corso degli interrogatori avrebbe detto di aver appreso del piano ”stile Mumbai” dal numero tre di al Qaida, Sheik Younis al-Mauretani, che ha incontrato a inizio estate nella città pachistana di Mir Ali.

Al-Mauretani gli avrebbe riferito del coinvolgimento personale di Osama Bin Laden nel piano di attentati in Europa, che avrebbe anche finanziato direttamente. Il 4 settembre scorso, lo Spiegel, rivelando per la prima volta le notizie su una cospirazione per attaccare Europa e Stati Uniti, rese noto che Siddiqui è affiliato al movimento islamico dell’Uzbekistan ed avrebbe lavorato per reclutare terroristi in Germania. L’uomo ha lasciato la Germania nel marzo 2009, assieme a moglie, fratello ed un’altra coppia, per recarsi lungo il confine afghano-pachistano.