Abdel Majid Touil, forse ha venduto il passaporto ai terroristi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Maggio 2015 11:06 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2015 11:39
Abdel Majid Touil, le contraddizioni: passaporto e soldi per il barcone

Abdel Majid Touil, le contraddizioni: passaporto e soldi per il barcone

ROMA – Per arrivare in Italia potrebbe aver venduto il passaporto ai terroristi e utilizzato il ricavato per pagarsi la traversata sul barcone. Ci sono due cose che non tornano nel racconto di Abdel Majid Touil, il marocchino di 22 anni in carcere a San Vittore perché la Tunisia lo accusa di aver avuto un ruolo nell’attacco al museo del Bardo. Touil continua a dirsi estraneo ai fatti e in cella ripete come un mantra: “perché sono qui? Non ho fatto nulla”.

La Procura, però, indaga su di lui. E dopo aver appurato che il marocchino si trovava certamente a Milano nei giorni immediatamente precedenti e successivi a quelli dell’attentato al Bardo, qualcosa che non torna lo trova. Contraddizioni nei racconti, il suo e quello della mamma, su due punti: passaporto e soldi per la traversata. Racconta la mamma di Touil che lui un passaporto lo aveva e lo ha smarrito. E che è stata lei a denunciarne lo smarrimento ai carabinieri. Racconta lui che quel passaporto non lo aveva quando è arrivato in Italia. Lo ha perso prima di prendere il barcone e ne aveva solo una fotocopia.

Il sospetto degli investigatori è che quel passaporto Touil possa averlo venduto, senza preoccuparsi più di tanto del “chi”, proprio per pagarsi il viaggio. E chi se non i terroristi poteva avere interesse a prendersi un passaporto?

Anche sui  soldi per il barcone, infatti, la versione del ragazzo e quella della madre non sono compatibili. Touil ha detto che per arrivare in Italia è stato aiutato dalla madre. E’ lei, dice, ad aver speso i 3mila euro necessari. La mamma nega e ripete: “Ha fatto tutto da solo”. Come? Vendendo il passaporto?