Somalia/ Bloccati porti e aeroporti in mano ai ribelli. Il Presidente Ahmed: “Ci vogliono trasformare in un Iraq o Afghanistan”

Pubblicato il 26 maggio 2009 12:35 | Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2009 14:12

Il governo somalo ha annunciato il blocco immediato degli aeroporti e dei porti situati nelle zone del nord e del centro, controllate dai ribelli. Lo ha reso noto la rete televisiva iraniana Press-Tv, che ha citato il ministro dell’informazione di Mogadiscio, Farhan Ali Mohamus.

Secondo la fonte, il blocco – che è in atto da ieri sera – impone che «i porti e gli aeroporti che non siano in mano al governo debbano essere interdetti a qualsiasi volo o scarico di merci trasportate via mare, ad eccezione dei traffici che abbiano scopi umanitari». La fonte ha aggiunto che l’annuncio del blocco è stato dato in seguito ad una proposta avanzata dall’Autorità intergovernativa per lo Sviluppo (IGAD), che auspicava l’imposizione dell’embargo nei porti ed aeroporti della Somalia centro-meridionale, controllati dalle milizie islamiste antigovernative Shebaab.

In una dichiarazione fatta dopo una riunione del governo somalo a Mogadiscio, Mohamous ha rilevato che le sanzioni hanno esclusivamente lo scopo di bloccare l’afflusso nel Paese di armi e di combattenti stranieri e che esse non riguarderanno i voli o i trasporti marittimi di tipo umanitario. Il ministro ha anche esortato le Nazioni unite ad adottare una misura analoga anche nei confronti di Gibuti, Kenia, Etiopia, Uganda, Sudan e Somalia. Il presidente somalo, Sharif Sheikh Ahmed, aveva denunciato ieri l’invasione del suo Paese da parte di combattenti stranieri, il cui scopo precipuo, aveva detto, è di «trasformarlo in un Aghanistan o in un Iraq».

Secondo fonti qualificate, gli ultimi combattimenti avrebbero fatto 180 vittime e lasciato senta casa 60.000 persone. Il gruppo islamista Shebaab ha rivendicato la responsabilità di recenti attentati con auto-bomba, che hanno causato la morte di almeno 10 persone, tra cui sette militari filogovernativi. Gli Shebaab hanno anche confermato la presenza di combattenti stranieri nei loro ranghi. I ribelli controllano la maggior parte della Somalia centro-meridionale, dove si trovano i due importanti porti di Chisimaio e di Marka.

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