Poltrone di Stato: Scaroni e Cattaneo Enel, Cingolani Leonardo, Meloni passo indietro per la pace o era calcolato?

Poltrone di Stato: Scaroni e Cattaneo all’Enel, Cingolani per Leonardo, la premier Meloni ha fatto un passo indietro per mantenere la pace in “famiglia“

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 16 Aprile 2023 - 07:47 OLTRE 6 MESI FA
Poltrone di Stato: Scaroni e Cattaneo Enel, Cingolani Leonardo, Meloni passo indietro per la pace o era calcolato?

Poltrone di Stato: Scaroni e Cattaneo Enel, Cingolani Leonardo, Meloni passo indietro per la pace o era calcolato?

Poltrone di Stato. La premier Giorgia Meloni ha rinunciato a fare la “Pigliatutto” sulle nomine nelle aziende top. Ha elaborato il proprio spoil system. E ha messo gli alleati tutti d’accordo.

Ha fatto un passo indietro cedendo per forza o era tutta una strategia per non dovere cedere di più? In ogni caso, Meloni ha risolto al meglio (così pare) il risiko delle aziende pubbliche. Ecco i nuovi manager al comando.

CLAUDIO DESCALZI – L’uomo chiave del gas italiano ha incassato la scontata conferma all’Enel. Politicamente  può essere definito un manager super partes che ha saputo entrare nelle grazie di più schieramenti.

MATTEO DEL FANTE – Il manager delle Poste Italiane ha saputo attraversare sia il governo Gentiloni che l’era di Giuseppe Conte; dunque con l’avvento di Giorgia Meloni veleggia tranquillamente verso il suo terzo mandato. Bocconiano, laureato con lode è un tipo che piace a tutti.

FLAVIO CATTANEO – L’Enel cambia padrone. Da Francesco Starace a Flavio Cattaneo, vicepresidente di Italo ma con un passato a Terna che ha guidato per 9 anni e a Telecom. Sono stati Salvini e Giorgetti a convincere Giorgia ad affidargli il ruolo di AD. Il marito di Sabrina Ferilli ha un palmares di tutto rispetto ed è sull’onda da trenta anni.

ROBERTO CINGOLANI – Ha stregato Giorgia Meloni che lo considera un patrimonio intellettuale da non disperdere.L’ex ministro della transizione ecologica debutterà come AD di Leonardo. Non lo ha scelto per appartenenza ma per stupore e competenze.

GIUSEPPINA DI FOGGIA – L’ex vicepresidente di Nokia, 53 anni, resta in sospeso ma l’azienda elettrica Terna è sua. Laureata in ingenieria elettronica a La Sapienza di Roma si è specializzata nelle Telecomunicazioni. E poi ha fatto un master negli Stati Uniti. Piace alla Meloni perché Giuseppina è convinta che non sia necessario lasciare l’Italia per cogliere delle opportunità. Musica alle orecchie di Giorgia.

PAOLO SCARONI – Il manager presidente del Milan, 76 anni, ex Ad Eni, torna all’ Enel riposizionata sul core business energetico. Dopo 9 anni anni in Eni è pronto per ringiovanire l’Enel. Dicono che con Cattaneo sarà un derby continuo.

I PRESIDENTI – Oltre a Paolo Scaroni ( Enel) ci sono tre altri manager di notevole esperienza: Stefano Pontecorvo, ex ambasciatore, 66 anni,diplomatico di lungo corso ; Silvia Rovere ( Poste Italiane ); Igor De Biasio, 46 anni presidente di Terna ex AD di Arexpo. Chiuso il valzer delle nomine.