Di Maio: “M5s non è contro i vaccini”. Lo dica a Taverna, Barillari, Grillo…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 agosto 2018 9:27 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2018 11:20
Luigi Di Maio: "M5s non è contro i vaccini". Lo dica a Taverna, Barillari, Grillo...

Di Maio: “M5s non è contro i vaccini”. Lo dica a Taverna, Barillari, Grillo…

ROMA – Così parlò Luigi Di Maio il 13 agosto 2018 in un’intervista al Corriere della Sera: “Il M5S è diviso? Voglio mettere a tacere qualche idea malsana contro i vaccini. Da quando sono capo politico non siamo mai stati contro, vogliamo che si facciano. Non vediamo di buon occhio legare l’obbligo alla frequenza scolastica, invece che introdurlo quando c’è rischio di epidemie” [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

E poi ancora: “La mamma che si vanta di aver falsificato l’autocertificazione sappia che rischia fino a due anni di galera. La legge va applicata, perché non si gioca con la salute”. Il leader annuncia una svolta pro-vax del Movimento? Oppure è la solita accusa alla stampa cattiva che manipola l’informazione per mettere in cattiva luce i grillini?

Forse sarebbe bene che il leader del partito (ops, scusate, volevamo dire Movimento) a raccomandare ai propri “cittadini eletti” di fare attenzione allora, perché in Rete pullulano attestati di fede no-vax da parte di alcuni fedelissimi M5s.

Negli ultimi giorni sono saliti alla ribalta la senatrice pasionaria Paola Taverna, che racconta in un video di quando da bambina andava a fare “la processione a casa de zia” se il cuginetto era malato: un morbillo party casalingo e tutti con la malattia esantematica. E che dire di Davide Barillari, consigliere regionale ed ex candidato governatore nel Lazio? Solo pochi giorni fa ha detto: “La politica viene prima della scienza. La politica può ascoltare quel che dice la scienza. ma la scienza non può dettare niente alla politica”.

Questi sono solo degli ultimi esempi in ordine cronologico, perché dagli albori del Movimento (e del suo padre fondatore Beppe Grillo) è un susseguirsi di attestazioni anti vaccini: vediamo le principali.

1998. Show di Beppe Grillo. Davanti al pubblico plaudente, il comico nega la validità della profilassi legata ai vaccini, sostenendo fra l’altro che alcune malattie in zone dove non si faceva uso di profilassi, tipo la difterite, fossero regredite. E’ un attacco preciso, ma infondato, all’utilità delle vaccinazioni.

2015, Paola Taverna a Piazza Pulita. Paola Taverna, la senatrice M5s, all’epoca nella commissione Sanità, affermava che ”c’è una sentenza che sostiene che il vaccino può causare l’autismo” e accusava le case farmaceutiche della diffidenza dei cittadini nei confronti della vaccinazione.

2007, Blog di Bepe Grillo: “L’epidemia dell’autismo”.  http://www.beppegrillo.it/2007/04/lepidemia_dellautismo.html

2014, Camera dei deputati. Proposta di legge M5S: “Norme sull’informazione e sull’eventuale diniego dell’uso dei vaccini per il personale della pubblica amministrazione”.