Le spie russe e la formula del vaccino AstraZeneca per realizzare quello Sputnik

di Giampaolo Scacchi
Pubblicato il 17 Ottobre 2021 9:00 | Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2021 9:55
Le spie russe e la formula del vaccino AstraZeneca per realizzare quello Sputnik

Le spie russe e la formula del vaccino AstraZeneca per realizzare quello Sputnik FOTO ANSA

Spie russe “avrebbero rubato la formula del vaccino Oxford/AstraZeneca e utilizzata per sviluppare il vaccino Sputnik“. E’ quanto sostengono di servizi segreti britannici e affermano di avere la prova che spie russe avrebbero trafugato la formula. Secondo quanto riportato dal Sun, e scritto da Giampaolo Scacchi, il vaccino russo Sputnik russo utilizza una tecnologia simile a quello sviluppato da Oxford.

I servizi segreti sono certi che il vaccino Sputnik sia stato copiato

I dati sarebbero stati sottratti da un agente straniero. Nel 2020, i servizi britannici avevano puntato il dito contro il presidente Vladimir Putin. Avevano affermato di essere “sicuri al 95%” che hacker sponsorizzati dallo stato russo avessero preso di mira gli organismi britannici, statunitensi e canadesi che sviluppano un vaccino contro il Covid.

All’epoca, il defunto ministro della sicurezza James Brokenshire aveva dichiarato: “Siamo molto attenti a denunciare queste cose, ci assicuriamo di avere delle prove. E pensiamo di averle”.  Il deputato conservatore Bob Seely, esperto di affari russi, ha detto: “Penso che dobbiamo fare sul serio per quanto riguarda lo spionaggio russo e cinese.
Che si tratti di rubare la formula del vaccino Astra-Zeneca o farci ricattare per  l’energia da questi regimi autoritari e totalitari, è indispensabile essere prudenti”.

Questione di spionaggio

Damian Hinds, ministro per la Sicurezza ha dichiarato: “Viviamo in un mondo in cui ci sono attività statali impegnate nello spionaggio industriale e nello spionaggio economico. Siamo di fronte a minacce di questo tipo che sono diverse, più sofisticate, più  più diffuse di quanto non erano prima. Ci sono costantemente stati stranieri che vorrebbero mettere le mani su informazioni sensibili, inclusi a volte segreti industriali”.