Scotland Yard e gli abusi sessuali coperti: scandalo enorme, 2000 agenti coinvolti, tra impunità e anonimato

di Giampaolo Scacchi
Pubblicato il 17 Ottobre 2021 11:00 | Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2021 22:24
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Scotland Yard, abusi e impunità, scandalo in Gran Bretagna (Ansa)

Lo scandalo degli abusi ses*uali travolge Scotland Yard. Dopo l’omicidio di Sarah Everard commesso dall’agente del Met Wayne Couzens è emerso che nel giro di quattro anni, 2000 poliziotti sono stati accusati di reati a sfondo ses*uale, anche nei confronti di minori.

E’ stato rivelato, riferisce Giampaolo Scacchi, che molti altri agenti coinvolti in casi del genere vengono puniti in udienze segrete e nei casi più gravi è stato concesso l’anonimato.

Il ministro di Stato per la Sicurezza del Regno Unito Damian Hinds si è concesso ai microfoni di Radio Times.

“Penso che tutti siano scossi da questa terribile vicenda. Tuttavia è molto importante rendere omaggio a tutti gli agenti che prestano servizio e che si sentono traditi più di chiunque altro da questa orribile catena di eventi”.

“Quotidianamente mettono a repentaglio la loro vita per proteggerci e meritano il nostro sostegno. E’ importante soprattutto per loro che questa indagine vada a fondo”.

L’orribile crimine commesso da Couzens ha minato la fiducia nella polizia e a dare il colpo di grazia è stata la notizia che dal 2017, ben 2.000 poliziotti e agenti di supporto alla comunità sono stati accusati di reati se*suali tra cui stupro, aggressione ses*uale e reati ses*uali su minori.

Secondo i dati di Freedom of Information accuse – riguardano per la maggior parte gli uomini – includono più di 370 di aggressioni ses*uali, quasi 100 casi di stupro e 18 di reati se*suali su minori.

Solo l’8% di queste accuse ha comportato il licenziamento. Agli agenti di polizia di tutto il paese, accusati di gravi reati – tra cui avere rapporti ses*uali con una collega sul posto di lavoro, andare a letto con uno spacciatore e persino rubare del denaro da una persona morta – dopo essere stati licenziati o puniti in udienze segrete, è stato concesso l’anonimato.

Il Times ha riferito che a settembre sono stati pubblicati più di 40 avvisi di esiti di cattiva condotta relativi ad agenti e personale in Inghilterra e Galles, e a quasi la metà è stato concesso l’anonimato.

I dati ottenuti ai sensi del Freedom of Information Act rivelano che dal 2018 ci sono state 1.147 udienze. La polizia non è stata in grado di dire se 502 si siano svolte in pubblico o in privato. Delle restanti 645 udienze, una su quattro si è svolta in privato, ha aggiunto il quotidiano.