Claudia Aru fa commenti anti-razzisti su Fb. “Spero che i neri ti violentino”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Maggio 2015 20:01 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2015 20:04

NUORO – La cantante sarda Claudia Aru scrive un post contro l’omertà in Barbagia dopo l‘omicidio del giovane Gianluca Monni, freddato a 19 anni mentre a Orune (Nuoro) mentre aspettava l’autobus per andare a scuola e viene inondata di commenti razzisti. “Nessuna pietà con gli zingari”, scrive qualcuno. E un altro arriva addirittura ad augurarle di essere violentata.

Claudia Aru, che insegna canto moderno in una scuola civica e in un istituto privato e lavora con i bambini, su Facebook ha diversi profili, ufficiali e personali. Su un profilo pubblico ha scritto un lungo post in cui si diceva indignata per quanto accaduto a Gianluca e per l’omertà di chi ha assistito all’omicidio e non dice nulla.

Claudia ha scritto:

“A tutti quei sardi che sono convinti che il marcio della nostra società siano gli zingari, i negri e i frosci, dico questo: il marcio in questa terra è quando un giovane di 19 anni che difende la sua ragazza dalle umiliazioni di 4 eterosessuali sardi che ragionano solo col pisello, viene sparato e ucciso a sangue freddo davanti alla fermata dell’autobus che l avrebbe portato a scuola da qualcuno col passamontagna, codardo fino alla fine. Vedete, queste sono le cose che non possono e non devono accadere. E gli assassini sono sardi. Prima di puntare il dito sulle altre culture, chiediamoci quanto male ci sia nella nostra e cosa facciamo noi ogni giorno per migliorarla. Chi sa , parli. Ora basta. Ciao Gianluca”.

E qualcuno ha commentato:

“Claudia, spero che i rom vengano a derubarti e i neri ad usare violenza contro di te. Sei una perbenista del cazzo è per questo che l’Italia sta andando in malora e tu sei parte di una criminalità organizzata di Stato”.

L’utente ha poi rimosso il post e si è scusato. Ma la cantante ha replicato:

“È vero, l’autore del post mi ha chiesto scusa. Ma le scuse non mi servono: non penso a me, ma all’odio e al male che riusciamo a provare per estranei, solo per come la pensano. Vedo quanta intolleranza c’è tra noi e quanto i tempi che viviamo sono bui. La vera crisi è nel nostro cuore, altroché. C’è così tanto bisogno di umanità, a partire dal nostro quartiere. Lavoriamo in questo senso, che le energie sono preziose. Mi auguro che questa esperienza gli serva per capire che esiste un limite e che ci si deve prendere le responsabilità delle proprie azioni”.

Sulla pagina Facebook dell’uomo, intanto, sono ancora visibili diversi post contro gli immigrati.

(Foto da Facebook)