Ventimiglia, baby prostitute. Repubblica: “Quell’agenda con nome e numeri…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 marzo 2014 7:39 | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2014 16:51
Ventimiglia, baby prostitute. Repubblica: "Quell'agenda con nome e numeri..."

Ventimiglia, baby prostitute. Repubblica: “Quell’agenda con nome e numeri…”

VENTIMIGLIA (IMPERIA) – “Dicono che nella Riviera dei Fiori tremino in tanti altri ancora, che ci siano diverse agendine sequestrate con molti numeri da decifrare, e poi i tabulati telefonici” scrive Massimo Calandri su Repubblica parlando del caso delle baby prostitute di Ventimiglia.

“(…) Intanto a Genova la procura ha cominciato ad occuparsi di un altro caso, quello di una sedicenne del Ponente cittadino — una famiglia in gravi difficoltà economiche alle spalle — che si prostituiva per pagarsi lo smartphone, i jeans firmati e le sere in discoteca. Anche lei contattava su internet i clienti, chiedendo 300 euro a prestazione: ne avrebbe incontrato una mezza dozzina, poi vinta dal tormento si è confessata con la compagna di banco ed in suo aiuto è intervenuta una insegnante.

Le due ragazzine di Ventimiglia sono tornate a scuola dall’inizio della settimana. Studiano in istituti diversi della provincia di Imperia, nessuno sa di loro. Hanno iniziato un percorso con due psicologhe che assistono anche i genitori. «Sembrano loro, quelli che oggi hanno più bisogno di aiuto», dicono gli investigatori. Famiglie semplici, come tante: i padri che lavorano (uno è impiegato, l’altro commerciante), le madri casalinghe. «Vogliamo capire dove abbiamo sbagliato, come è stato possibile non accorgersi di nulla», ripetono. Don Julio Alvarez, parroco nella cittadina rivierasca, ha offerto la sua solidarietà e l’appoggio di tutta la comunità cattolica. «Non riesco ad immaginare il dolore che stanno provando queste persone», dice, poi invita ad una riflessione: «Non possiamo permettere ai nostri figli, soprattutto i più giovani, di andare liberamente su internet. Ci sono pericoli, trappole da cui dobbiamo proteggerli».