Vladimir Luxuria: “Piuttosto che con Buonanno mi accoppio con un animale”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2015 16:54 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2015 17:01
Vladimir Luxuria: "Piuttosto che con Buonanno mi accoppio con un animale"

Vladimir Luxuria: “Piuttosto che con Buonanno mi accoppio con un animale”

ROMA – Meglio un “pellicano” un “gabbiano” del leghista Gianluca Buonanno. Vladimir Luxuria ospite de La Zanzara su Radio 24 risponde così a Giuseppe Cruciani e David Parenzo che gli chiedono cosa farebbe se rimanesse sola su un’isola con Buonanno:

“Ma davvero mi volete così male? Se rimango su un’isola da sola con Buonanno che faccio? Piuttosto mi accoppio con un pellicano, con un gabbiano, con un animale. Buonanno – dice Luxuria – è come un cabarettista di un localino di periferia che paghi due euro per divertirti. E alla fine gli lanci pure i pomodori. Invece ci rappresenta”.

Luxuria, poi, torna ovviamente sulla polemica scatenata dall’intervista sulle adozioni gay e sulla fecondazione dagli stilisti Dolce & Gabbana. E non usa parole tenere:

“Boicottare Dolce e Gabbana? Io non lo farò, ma penso sarà inevitabile. Sarà una cosa spontanea: se un gay adesso è indeciso tra un capo e un altro si compra un’altra marca. E non solo i gay. Dolce e Gabbana perderanno mercato e saranno costretti a ritrattare, un po’ come successe con la Barilla. Voglio vedere tutti quei commessi gay che lavorano per Dolce e Gabbana, magari sposati e con figli: gli gireranno le palle”.

“Usare termini figli ‘sintetici’– spiega poi Luxuria – come fossero tessuti è un’offesa a tutti i bambini. Un bimbo non è un tessuto, ma è fatto di occhi, cuore e vagiti”

Secondo Luxuria:

“essere omosessuali non vuol dire pensarla allo stesso modo ma forse per gli stilisti Dolce e Gabbana le opinioni sono come un paio di jeans o di mutande, si possono cambiare di continuo. Non solo avevano fatto quella copertina di un settimanale dove dicevano che volevano figli e diventare papà  ma di recente avevano invitato a non andare a quel convegno omofobo di Milano. Non li capisco, dicono di essere stati fraintesi. E’ una vicenda penosa”.