Pavia, crowdfunding per lotta a tubercolosi e zanzara tigre: raccolti 81mila€

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Marzo 2015 16:25 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2015 16:25
Pavia, crowdfunding per lotta a tubercolosi e zanzara tigre: raccolti 81mila€

Pavia, crowdfunding per lotta a tubercolosi e zanzara tigre: raccolti 81mila€

PAVIA – All’Università di Pavia la ricerca la fanno con il crowdfunding, attraverso cioè microfinanziamenti dal basso, con tanto di piattaforma digitale dedicata alla raccolta fondi: si chiama Universitiamo.eu ed è una sorta di Kickstarter (il più noto sito di crowdfunding) per ricercatori, una novità assoluta in Italia e tra le prime al mondo. Il sito è online dal 2014 e sino ad oggi ha già portato 81 mila euro nelle casse dell’ateneo pavese, grazie al contributo di 671 donatori: tra loro ci sono anonimi cittadini e imprenditori di peso, come il patron di Esselunga Bernardo Caprotti e Confindustria Pavia. I soldi serviranno a finanziare la ricerca contro la tubercolosi e la zanzara tigre. Dal 16 marzo tre nuovi progetti da irrorare saranno lanciati sul sito nella speranza che incontrino lo stesso successo di pubblico.

Il meccanismo è simile a quello di molti siti di finanziamento collettivo con una clausola di garanzia, così come previsto sui portali tradizionali: in pratica la donazione diventa effettiva solo se il gruppo di ricerca riesce a racimolare almeno l’80% della somma richiesta, una soglia grazie alla quale il progetto non rischia di arenarsi e verrà quasi sicuramente portato a termine. Quando invece la soglia non viene raggiunta, la somma donata viene sbloccata e torna nelle tasche di chi ha sostenuto la campagna, che potrà in caso scegliere di finanziare altri progetti. Zero sprechi, massimi risultati.

Arianna Arisi  Rota, responsabile del Fund Raising a Pavia, raggiunta dal Corriere della Sera, spiega:

“Con il crowdfunding non possiamo risolvere il problema dei pochi fondi destinati agli studi scientifici. Ma certo si potrà sostenere porzioni importanti di ricerche e far conoscere a un vasto pubblico le nostre attività”.

In questi giorni si è chiusa la prima campagna di raccolta: in lizza c’erano quattro progetti, due dei quali non hanno raggiunto quota 80%. Gli altri due invece partiranno a breve e sono una ricerca su nuovi farmaci anti-tubercolari che ha ottenuto oltre 44mila euro di donazioni e una il cui obiettivo è trovare nuove molecole in grado di debellare la piaga delle zanzara tigre che ha riscosso ben 30.500 euro.

Dal 16 marzo invece sono in lizza due nuovi progetti: l’acquisto di una stampante 3D per realizzare modelli anatomici per la chirurgia addominale e uno studio sulle nanoparticelle che potrebbero migliorare l’efficacia dei trattamenti chemioterapici contro il cancro al seno. Ma non di sola scienza si tratta: tra i progetti in cerca di donatori c’è anche il restauro di un elefante indiano del museo di storia naturale di Pavia, che Napoleone in persona donò alla città.