Lotta all’omofobia, Mattarella: “E’ disumanità”. Obama: “Tutti devono poter vivere senza paura”

Pubblicato il 17 Maggio 2015 10:24 | Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2015 10:24
Lotta all'omofobia, Mattarella: "E' disumanità". Obama: "Tutti devono poter vivere senza paura"

Lotta all’omofobia

ROMA – “Le discriminazioni, le violenze morali e fisiche, non sono solo una grave ferita ai singoli ma offendono la libertà di tutti, insidiano la coesione sociale, limitano la crescita civile. Dobbiamo promuovere il rispetto delle differenze laddove invece la diversità scatena reazioni intolleranti. E dobbiamo parlarne con i giovani, perché purtroppo continuano a registrarsi atti di bullismo contro ragazze e ragazzi, che talvolta spingono alla disperazione”. Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata nazionale contro l’omofobia e la transofobia.

“Si tratta di espressioni di disumanità insopportabili – aggiunge – che vanno contrastate con un’azione educativa ispirata alla bellezza di una società aperta, solidale e ricca di valori”.

Dagli Stati Uniti anche il messaggio del presidente Barack Obama: “I diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) sono diritti umani. Tutti devono poter vivere senza paura, violenza, discriminazione, indipendentemente da chi sono e da chi amano. “Orgoglioso dei passi che gli Usa hanno compiuto per rendere una priorità i diritti LGBT nel mondo”, ha continuato, “questa battaglia non sarà vinta in un giorno. Ma continueremo a lavorare in questa direzione negli Usa e all’estero”.

“Le discriminazioni, le violenze morali e fisiche, non sono solo una grave ferita ai singoli ma offendono la libertà di tutti, insidiano la coesione sociale, limitano la crescita civile. Dobbiamo promuovere il rispetto delle differenze laddove invece la diversità scatena reazioni intolleranti – aggiunge Mattarella -. E dobbiamo parlarne con i giovani, perché purtroppo continuano a registrarsi atti di bullismo contro ragazze e ragazzi, che talvolta spingono alla disperazione. Si tratta di espressioni di disumanità insopportabili che vanno contrastate con un’azione educativa ispirata alla bellezza di una società aperta, solidale e ricca di valori”.

“Cammino di libertà”. “Contro l’inciviltà delle discriminazioni e delle violenze molta strada è stata fatta, eppure il cammino è ancora lungo – dice Mattarella -. E’ il cammino di una libertà come pieno sviluppo dei diritti civili, nella sfera sociale come in quella economica, nelle sfera personale come in quella affettiva. Libertà anche come responsabilità. E’ compito della società nel suo insieme abbattere i pregiudizi dell’intolleranza. E costruire al loro posto una cultura che assuma l’inclusione come obiettivo sociale, che applichi il principio di eguaglianza alle minoranze, che contrasti l’omofobia e la transfobia, perché la piena affermazione di ogni persona è una ricchezza inestimabile per l’intera comunità”.

La Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, ricorda come il 17 maggio del 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) eliminò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Ci vollero ancora quattro anni perché la decisione divenisse operativa, con la successiva edizione del Dsm (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders), il quarto, stilato nel 1994. L’Ue ha fatto propria questa data nel 2007, con una risoluzione del Parlamento europeo e il 17 maggio è diventata la Giornata internazionale da dedicare ogni anno al contrasto dell’omofobia e della transfobia.