VIDEO YouTube: linciata a Kabul per “aver bruciato il Corano”. Farkhunda era innocente

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Marzo 2015 11:27 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2015 11:31

KABUL – Militanti per i diritti umani afghani sono scesi in piazza a Kabul ed Herat City chiedendo “giustizia per Farkhunda“, la ragazza di 27 anni linciata e poi bruciata vicino ad una moschea da una folla inferocita che la accusava ingiustamente di avere oltraggiato copie del Corano. In entrambe le manifestazioni, riferisce il portale di notizie Khaama Press,i partecipanti hanno chiesto a gran voce al governo di punire severamente gli autori del delitto ed hanno mostrato cartelli con la foto della donna con il volto coperto di sangue poco prima di essere uccisa.

Intanto Amnesty International ha diramato un comunicato in cui sollecita il governo di unita’ nazionale a far processare sia le persone coinvolte nell’omicidio sia gli agenti della polizia che hanno assistito ad esso senza intervenire. La brigata criminale ha arrestato undici persone, presumibilmente responsabili di aver arringato la folla che ha linciato Farkhunda, mentre il ministero dell’Interno ha sospeso dal servizio 13 poliziotti, fra cui il responsabile del commissariato interessato alla vicenda. Da parte sua il presidente della repubblica Ashraf Ghani, prima di partire sabato per gli Usa, ha disposto la costituzione di una speciale commissione investigativa composta da 12 membri che dovrà presentare un rapporto sull’accaduto al palazzo presidenziale.

Su YouTube è stato pubblicato il video in cui il volto e il corpo di Farkhunda che viene linciata dalla folla è oscurato. In un secondo video anche questo sconsigliato ad un pubblico sensibile, si vede il corpo della donna che brucia. Nel filmato successivo e nelle foto dell’Ap, si vedono invece alcune decine di attiviste dei diritti umani che portano la bara di Farkhunda. “Oggi è toccato a lei, domani toccherà a noi”hanno scandito a gran voce le attiviste che hanno portato sulle spalle il feretro fino al luogo della sepoltura.